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Vittorio Veneto

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Vittorio Veneto


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Posteggiamo l'auto nella piazza Pieve di Bigonzo nei pressi della chiesa di S.Andrea.

Imbocchiamo in direzione nord la via Citolini, si sale su asfalto, si lascia a destra via Pesaro e si prosegue per via Sfadigà: la stradina prosegue in ripidissima salita, con rampe di pendenza superiore al 20% su fondo cementato.
Al Km.1,4 finiscono le rampe dure e il fondo ridiventa asfaltato.
Dopo aver lasciato sulla destra un’asfaltata, arriviamo al Km.2,3 in località Piadera.
Al km 2.6 all’altezza di una trattoria, lasciamo la strada principale e giriamo a sinistra per via S. Maman: si procede su fondo erboso e, dopo attraversamento del cortile di una casa, si giunge in breve alla Chiesetta di S. Maman.
Rientrati sulla strada asfaltata, proseguiamo in salita e attraversiamo il piccolo borgo di Piadera.
Al km 4.8 s’inizia a scendere.
Al km 5.5 possiamo notare alcune costruzioni industriali diroccate, utilizzate per l’estrazione dei calcari da cemento.
Al km 6 passiamo in discesa il borgo di Ciser e in breve al Km. 7.1 arriviamo a Sonego, incontrando la strada che proviene da sud, da Piai, la imbocchiamo a sinistra in direzione nord.
Si passa tutto il paese sempre in direzione nord in ripida salita.
Dopo aver percorso una serie di durissime rampe si giunge al km 8.4, ad uno spiazzo dove sorge un capitello.
AI bivi che incontriamo subito dopo, giriamo a destra.
La strada, di nuova costruzione, sale a tornanti e incontra a tratti la vecchia mulattiera, al km 9.4 s’innesta sulla destra la stradina proveniente da Osigo proseguiamo dritto e incontriamo dopo poco sulla destra una fonte.
Si prosegue in ripida salita, sempre su fondo sassoso fino al km 11.6, dove sorge un capitello dedicato a S. Antonio, qui la sosta è d'obbligo, sia per riposare sia per ammirare il panorama.
Riprendiamo la salita che s’inasprisce particolarmente in alcuni tratti cementati e lasciamo destra, al km 12.6, una strada chiusa da una sbarra.
Al km 13.1 si giunge alla chiesetta di S. Floriano, adagiata nei prati della conca carsica di Cadolten.
Lasciamo la chiesetta sulla destra e proseguiamo, ora in falsopiano fino a raggiungere al Km.14.1 la vecchia Casa Forestale di Cadolten.
Da qui imbocchiamo la strada asfaltata che inoltrandosi nella Foresta del Cansiglio ci conduce in breve, al km 15, alla strada asfaltata che scende dal Pizzoc verso Ponte Cappella: la imbocchiamo a destra e scendiamo fino al primo tornante, km 16.9, dove la abbandoniamo per proseguire sulla destra per una stradina sterrata in leggera salita.
Al km 17.2 giungiamo ad un quadrivio e giriamo a sinistra scendendo ripidamente su un viottolo dal fondo sassoso.
Lasciando sulla sinistra due strade che scendono verso la sottostante strada statale, si supera una sbarra (km 17.7): si attraversa il cortile di una prima malga e, dopo aver superato un'altra sbarra, si giunge nei pressi di una seconda malga.
La lasciamo sulla destra e seguiamo la stradina erbosa che scendendo verso sud.
Inizia qui una divertente discesa su buon fondo in terra battuta, sotto gli alberi prestare attenzione alle numerose canalette di scolo per l’acqua che sono in alcuni casi alquanto pericolose.
Alla fine della discesa una sbarra ci obbliga a frenare bruscamente, giungiamo quindi al km 20.5 dopo tre ore circa di corsa, escluse le soste, su1la statale che scende dalla Crosetta a Vittorio Veneto, nei pressi della vecchia osteria della Valsalega, chiusa da tempo, imbocchiamo la statale verso destra e, dopo una veloce discesa, raggiungiamo al km 27.1 la piazza del paese di Mezzavilla, qui abbandoniamo la statale che scende a Fregona e giriamo a destra verso nord in direzione Grotte del Caglieron; si sale brevemente su asfalto fino a Piai (km 27.8) e quindi si gira a sinistra seguendo le indicazioni per le Grotte Al km 28.8 nei pressi di un ponte si stacca il sentiero che permette di visitare le Grotte del Caglieron depositiamo le biciclette nel vicino posteggio costudito ed effettuiamo la visita a piedi.
Il sentiero entra nel canalone inciso dal torrente Caglieron costeggiando numerose cascate, ai lati si aprono grandi cavità dovute a11'estrazione della pietra arenaria.
Alla fine dell'orrido si giunge ad un piccolo mulino, oggi adattato ad osteria.
Risaliti sul piazzale e recuperate le bici si può visitare ancora la vicina Grotta della Madonna, ricavata da un'antica cava.
Riprendiamo quindi la strada asfaltata e proseguiamo verso sud-ovest dove, dopo una ripida salita, raggiungiamo al km 29.5 una selletta.
Ora scendiamo lungo la via Costa Rive, lasciando al km 30.1 a sinistra una strada asfaltata che conduce ad Anzano.
Si giunge così, dopo alcuni tornanti, al km 32.9 a Vittorio Veneto nella via Dalmazia, la imbocchiamo a destra in direzione Ponte nelle Alpi e, proseguendo sempre dritto, seguendo la direzione S. Andrea, giungiamo in breve nella piazza dove abbiamo posteggiato l'auto.

Tratto da " Bici da Montagna" autori dell'articolo Nicola Nicoletti e Carlo Turchetto


Informazioni logistiche

Luogo di partenza: Vittorio Veneto

Lunghezza: Km. 34.3

Dislivello: mt. 1320

Quota massima: mt. 1290

Tempo di percorrenza: h. 3.40

Grado di difficoltà: medio

Cartografia: IGM 1:25.000 Bosco del Cansiglio


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