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Lamon

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Lamon


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Iniziamo il nostro itinerario da Lamon, precisamente dal piazzale della chiesa dove è possibile parcheggiare facilmente la propria auto ci dirigiamo verso nord imboccando la strada che sale verso Prese e verso la Baita Tabià attraversiamo il paese e, in leggera pendenza, iniziamo a salire.
Al km 1.3 incontriamo il primo tornante nei pressi della baita La Siega abbandonato il paese proseguiamo in mezzo al boschetto su un fondo asfaltato abbastanza rovinato al km 8.2, (m 1134) la strada spiana leggermente: stiamo affrontando un tratto in falsopiano mentre superiamo alcune vecchie casette ristrutturate.
Al km 9.1 si riprende a salire incontriamo un'altra serie di tornanti e proseguiamo in moderata pendenza in mezzo a baite davanti a noi si stagliano le creste del Monte Coppolo e si intravede anche la forcella dove transiteremo.
Al km 9.6 usciamo dal bosco e ci troviamo in una piccola radura, poco dopo, al km 9.9, finisce l'asfalto e la strada diventa sterrata proseguendo raggiungiamo un quadrivio nei pressi del Ristorante EI Tajol della baita EI Tabià, si prosegue diritti per altri 150 metri fino ad arrivare nei pressi di una chiesetta: qui, sulla destra, si stacca una strada sterrata che prosegue tra villette e proprietà private, al termine incontriamo una mulattiera caratterizzata da segni rossi: è un sentiero d’origine militare che permette di superare il salto che ci separa dalla forcella a quota 1767 la via sarebbe sufficientemente larga ma la pendenza e il fondo sono tali da renderla impercorribile in salita.
Siamo a quota 1350 e dovremo scalare ancora 400 metri; i più forti possono provare a pedalare per un pò ma infine tutti si dovranno adattare a spingere.
In effetti nella prima parte è possibile procedere spingendo la bicicletta senza doverla caricare sulle spalle, questa necessità emerge solamente nell'ultimo tratto quando, usciti al bosco, al morbido tappeto di foglie e muschio si sostituiscono sassi e roccette.
Si tratta del pezzo più faticoso della giornata ma fortunatamente abbastanza breve.
In questo modo al km 12,6 dopo aver incontrato un crocifisso, raggiungiamo una forcellina posta a quota 1767, è un riferimento importante perché da questo punto la nostra via diventa pedalabile.
In realtà ci restano da percorrere ancora alcuni metri di salita e infatti al km 12.7 raggiungiamo il culmine della nostra ascesa a quota 1 791.
Adesso si scende leggermente; poi si continua a lungo in quota effettuando un lungo giro alla base de1 Monte Coppolo prima in direzione nord, poi ovest e infine ancora nord.
All'inizio si pedala su sentiero ma poi ci si ritrova in una vera e propria carrareccia tra continui saliscendi è un misto veloce molto affascinante dove, se da un lato emerge la voglia di provare il brivido della velocità tra i boschi, dall'altro si vorrebbe procedere lentamente per godere della pace dei luoghi.
Questo tratto idilliaco, sempre dominato d cima del Monte Coppolo, finisce al km 19.4 (m 1703) quando raggiungiamo le Malghe Valarica di Sopra e per la prima volta intravediamo il passo sotto di noi.
La strada ora si allarga, siamo in una comoda carrareccia che in breve ci conduce al Passo Brocon dove giungiamo al km 21,7, è l'occasione per effettuare una pausa approfittando dei due ristoranti.
Ci aspetta ora un lungo tratto d i discesa non elevatissima, attorno al 6-7% il primo tratto fino a l km 25.7 (m 1364), è caratterizzato da un fondo buono e la velocità può facilmente toccare i 40 all'ora.
Nella seconda parte invece la pendenza aumenta e il fondo diventa più dissestato, si susseguono inoltre parecchi tornanti inframezzati da veloci rettilinei.
Al km.28,1 superiamo un guado (normalmente a secco), su fondo pietroso e poco dopo, nei pressi di un tornante, lasciamo a sinistra una casetta denominata Casa ai Confini, perché qui era posto il confine tra l’impero Asburgico e la Repubblica di Venezia. Successivamente c'è un cambio di versante annunciato da una poderosa massicciata sulla destra della strada; attraversiamo un'altra serie di tornanti immersi nel bosco e al km30,4 lasciamo sulla destra la strada che porta alle grotte di Castel Tesino.
In leggera discesa oltrepassiamo il paesino di Valnuvola e al km 34.3, dopo aver ritrovato l'asfalto, procediamo in leggera salita verso San Donato dove giungiamo al km 35.9.
L'itinerario prevede ora una lunga discesa verso Lamon, inframezzata da qualche tratto in falsopiano;al km 39.8 (m 560) c'è un primo breve tratto in risalita; lasciata poi a destra la strada per Arina ritroviamo una ultima breve ascesa che ci consente di arrivare a Lamon.
Per chi avesse tempo, un cartello giallo segnala la presenza di resti di un ponte romano sull'antico tracciato della via Claudia Augusta Altinate.
AI km 42.8 il nostro itinerario si conclude nel centro di Lamon.

Tratto da " Bici da Montagna" autori dell'articolo Nicola Nicolini e Carlo Turchetto


Informazioni logistiche

Luogo di partenza: Lamon (BL)

Lunghezza: Km. 42.8

Dislivello: mt. 1267

Quota massima: mt. 1791

Tempo di percorrenza: h. 5.30

Grado di difficoltà: medio

Cartografia: Tabacco 1:25.000 Alpi Feltrine


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